Mini guida / Marrakech / Marocco

Madrasa di Ben YoussefMarrakech, oltre ad essere una delle mete più intriganti a portata di mano del viaggiatore europeo, è probabilmente anche il luogo più smaliziato del mondo. I suoi abitanti, ben consapevoli del fascino che la città esercita sugli stranieri, si sono adoperati per far fruttare questo idillio in mille e più modi, purtroppo non tutti piacevoli per il turista ingenuo.
Se decidete di visitare questa perla adagiata ai piedi delle cime innevate dall’Atlante, sappiate che la lotta tra voi e i traffici di chi la abita inizierà fin dall’esterno dell’aeroporto, dove prendere un taxi comporterà una contrattazione all’ultimo sangue. Giunti alle porte della Medina è probabile anche che alcuni mocciosi dall’aria furbetta vi offrano il loro aiuto -ovviamente remunerato- per raggiungere il vostro riad, il quale vi giurano essere lontanissimo e impossibile da trovare.
Questa è Marrakech, e va presa con spirito. Non avvelenatevi la permanenza in Marocco arrabbiandovi per i per i piccoli innocenti raggiri come questo, per le insistenze dei venditori o per i prezzi ritoccati al rialzo che vengono fatti ai turisti anche sulle compere più piccole. Il commercio è l’anima della città oltre che parte del suo fascino, e non potete fare nulla perché sia diversa. Ricordate solo tre regole auree che qui valgono sempre:

  1. perdersi nella Medina non ha nessuna conseguenza terribile, quindi perdetevi serenamente
  2. il primo prezzo che vi viene fatto è quasi sempre almeno il doppio di quello che dovreste pagare
  3. spesso è molto più efficace un “La shukran” ,”no, grazie”, detto fermamente ma con il sorriso, che mille dinieghi infastiditi in inglese o francese.

Seguendo queste poche regole sarete pronti a conoscere una città stupefacente, bella da mozzare il fiato, ed esotica in una maniera autentica a cui nel XXI secolo non siamo più abituati a sperare.
Questa autenticità è evidente soprattutto all’interno della Medina, il cuore della città vecchia. Circondata da mura color ocra, rosa e arancio, contiene al suo interno la Jāmiʿ el-Fnā, l’incredibile piazza da cui si snodano i vicoli principali che portano ai suq, i mercati coperti, alla Qasba e alla Mellah, l’antico quartiere ebraico. Quello che succede sulla Jāmiʿ el-Fnā al tramonto è considerato uno dei più grandiosi spettacoli del mondo: la piazza viene popolata all’improvviso da decine di banchi di cibo, dal ritmo incalzante dei tamburi, da carretti, danzatori, imbonitori vari, incantatori di serpenti, maghi, e venditori di erbe curative. I palchi perfetti di questo teatro all’aperto sono le terrazze sui tetti dei ristoranti che circondano la piazza, dalle quali la visione è semplicemente sublime.

Inoltrandosi senza meta nei vicoli stretti che a raggi partono dalla Jāmiʿ el-Fnā, ci si imbatte in magnifici giardini, stupendi palazzi, cortili, deliziose botteghe, moschee, e austere scuole coraniche. Il centro di studi più affascinante da vedere è la Madrasa di Ben Youssef, la più grande scuola coranica di tutto il Marocco. L’edificio è in stile islamico-andaluso, e colpisce per l’austera eleganza.
Altro luogo imperdibile nella città vecchia è il bellissimo Palais de la Bahia, un palazzo nobile del XIX Secolo composto da numerose stanze ricoperte di intarsi e decori, affacciate su cortili e su una serie di magnifici giardini lussureggianti. Una vera gioia per la vista. Più antico è invece il vicino Palais El Badiî, fatto costruire dal Sultano nel 1578 e di cui sebbene resti in piedi una parte limitata, è ancora possibile intuire la magnificenza di una struttura che con piscina, aranceti, e oltre 360 stanze, doveva essere veramente tra le più imponenti della sua epoca. Arrivati in questa zona sarete in prossimità della Qasba e della Mellah, entrambe animate da affascinanti mercati. Nella Qasba fermatevi a visitare le Tombe dei Saaditi, perfettamente conservate e riscoperte soltanto nel XX Secolo. Nella Mellah, invece, noi ci siamo fatti guidare da un bambino molto dolce che ci ha accompagnati a visitare la sinagoga di quello che un tempo era il quartiere ebraico più grande di tutta l’Africa. In queste strade si trova anche il suq delle spezie, molto grazioso e più tranquillo rispetto a quelli che si trovano vicino alla Jāmiʿ el-Fnā.

Appena fuori dalla città vecchia, nella Ville Nouvelle, si trova uno dei tesori della Marrakech moderna, il Jardin Majorelle, un giardino botanico creato nel 1919 dall’artista francese Jaques Majorelle, e poi acquistato da Yves Saint Laurent e dal compagno Pierre Bergè, grazie ai quali questa oasi ha recuperato il suo antico splendore. Il giardino è un meraviglioso angolo di pace che sembra lontano anni luce dal caos della città, e oltre ad una affascinante villa liberty coloratissima ospita piante di ogni genere, dalle palme ai limoni, e tantissimi fiori. Imperdibile.

Le gite in giornata da Marrakech
Grazie alla sua posizione piuttosto centrale, da Marrakech si possono effettuare bellissime gite in giornata in molte località del Marocco. Meritano senza dubbio una visita la bellissima cittadina marittima di Essaouira (link al post), e le cascate di Ouzoud (link al post), altre 110 metri e abitate da una folta comunità di scimmiette. Entrambe si trovano a circa due ore e mezza da Marrakech, e la partenza dei mini bus avviene tutte le mattine verso le 7 davanti al Club Med sulla Jāmiʿ el-Fnā. Potete prenotare il vostro posto il giorno precedente in molte delle agenzie presenti nella Medina o direttamente chiedendo al vostro Riad. Inutile ripetere che anche in questo caso i prezzi sono trattabili.

Buone maniere in Marocco
A Marrakech l’antico e il nuovo convivono tutto sommato piuttosto bene, e nessuno si stupirà mai troppo della vostra presenza, anche se nella Mellah e nella Qasba sarete un po’ più osservati che altrove. Gli appassionati di fotografia come noi sappiano che essere immortalati dai viaggiatori non rientra nelle cose preferite dagli abitanti di Marrakech, e che se vi beccano mentre lo fate a tradimento si arrabbiano non poco. Non importa se voi state fotografando uno scorcio della città e la persona rientra solo per caso nell’inquadratura, la reazione sarà comunque molto irritata, quindi fatelo con grande discrezione, soprattutto con le donne.
Bisogna sempre ricordare, anche se sembra scontato, che si tratta di una cultura diversa dalla nostra e che cose per noi banali come tenersi per mano per strada, scattare foto a destra e a manca, e mangiare durante il giorno nel periodo del Ramadan, sono delle vere mancanze di rispetto. Stando attenti a queste poche regole il vostro viaggio in Marocco sarà semplicemente meraviglioso.

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  1. Ma che meraviglia entrare in questo piccolo immenso mondo e non sapere neppure dove orientare il puntatore, tante sono le cose bellissime da leggere e le immagini da mangiarsi con gli occhi.
    Perdona il ritardo con cui ti faccio visita. Ma adesso non sparirò più!

  2. Pingback: Real Alcázar / Siviglia | the wanderlust

  3. Pingback: Le cascate di Ouzoud / Marocco | the wanderlust

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