Bangkok / Thailandia

Bangkok è attraente e sporca, splendente come l’oro dei suoi Buddha e sciatta come una donnaccia di certi vicoli sordidi come forse non ne abbiamo mai visti in vita nostra.
Camminare per le sue strade o sfilare velocissimi a bordo di qualche pazzo tuc-tuc, è uno scontro frontale con l’Asia intera, con il fascino inarrivabile di un continente dalla storia straordinaria le cui miserie sono giustamente proporzionate agli splendori che può offrire.

L’essenza di Bangkok è frutto di questo meraviglioso contrasto tipicamente locale: può prenderti allo stomaco con odori insopportabili, o più spesso lasciarti a bocca spalancata a fissare attonito stupa dorati e wat incantevoli. Ma indifferentemente, qualunque sia l’emozione di quel momento, nell’attimo in cui ti coglie è comunque già passata, persa tra il traffico folle e i miliardi di bancarelle che assiepano le strade, tra i diritti di precedenza inesistenti, i mercati affollati, le barche che sornione fanno la spola da una riva all’altra del Chao Phraya, l’immenso fiume che attraversa la città.

Quel che ti frega è che persino nei suoi angoli più squallidi si scorge distintamente una regalità difficile da spiegare, una sorta di compostezza, di placida e sorridente serenità, un qualcosa che ti fa sentire protetto e complice dei suoi malestri. La fama delle isole thailandesi è talmente sfacciata che è  facile fare l’errore di arrivare nella capitale considerandola solo un luogo di passaggio in cui sostare una notte per poi scappare verso il mare delle Andamane o il Golfo di Thailandia, ma se concedete a Bangkok un po’ di tempo sarete felici di averlo fatto.

Cosa vedere a Bangkok

Ecco un piccolo elenco in ordine sparso delle cose che ci hanno fatti innamorare di Bangkok e che non dovreste perdervi

  • L’atmosfera magica della Khao San Road, la storica strada dei backpackers e delle pensioncine a poco prezzo. Nel film The Beach la strada appariva in una veste piuttosto splatter che forse in passato l’ha davvero contraddistinta, ma oggi le guesthouse e gli hotel della zona sono tutti piuttosto decorosi o perfino belli
  • I traghetti pubblici sul fiume Chao phraya, affollatissimi ed efficienti, una vera esperienza thailandese che permette di attraversare la città in poco tempo. Le linee sono contraddistinte dalle bandierine apposte sulla cabina. Ve ne accorgerete da soli alla prima occasione, ma meglio essere avvisati: le barche fermano alle varie stazioni pochi attimi, giusto il tempo di sbarcare chi deve scendere e far salire frettolosamente qualche passeggero. Sono davvero rapidissimi, sbrigatevi a saltare a bordo e tenete ben saldo il biglietto, viene controllato spesso
  • Il Wat Pho, uno dei wat più antichi della città al cui interno si trovano migliaia di statue sacre tra cui il meraviglioso Buddha sdraiato, lungo quasi 50 metri
  • Il Wat Arun, il Tempio dell’Alba. La sagoma del prang principale caratterizza la riva destra del fiume e si fa riconoscere da lontano. E’ particolarmente affascinante all’alba o al tramonto, quando la luce rosata si riflette sui milioni di pezzetti di coloratissima porcellana cinese con i quali è ricoperto. Una fermata del traghetto ferma esattamente davanti al tempio, consultate le linee qui.
  • Il Grande Palazzo Reale, enorme complesso residenza della famiglia reale thailandese da oltre trecento anni. Al suo interno è contenuto il Wat PhraKaew, il tempio del Buddha di Smeraldo, il luogo più sacro di tutto il paese. All’ingresso sono particolarmente severi per quanto riguarda l’abbigliamento dei visitatori, non sono ammessi pantaloncini corti per gli uomini, né vestitini per le donne, ma fortunatamente vengono noleggiati gratuitamente sarong e scarpe adeguati per chi non ne fosse in possesso
  • Un massaggio in una delle Spa serie della città, o in una delle scuole di massaggio dei wat (è di antichissima tradizione quella all’interno del Wat Pho, ad esempio). Noi ci siamo trovati benissimo alla Shewa Spa (108/2 Rambuttri Road), a due passi da Khao San Road. Sono gentili e bravi, è possibile fare la doccia prima e dopo il massaggio, è dotata di aria condizionata e di bei lettini divisi da graziose tende bianche. All’entrata vi viene consegnato un elegante sarong da riconsegnare alla fine del trattamento. Un’ora di massaggio thai serio (meglio precisare) costa 320 baht – circa 7 euro
  • China Town. A poche decine di minuti in tuc tuc dalla zona del Palazzo reale si trova questo agglomerato di strade in cui a farla da padroni sono le merci e i cibi cinesi. Centinaia di bancarelle e negozi con oggetti di qualsiasi genere in quantità e varianti spaventose, oltre l’immaginazione. Non si va a Chinatown per trovare prodotti di alta qualità né artigianato tradizionale, è piuttosto come immergersi per qualche ora in un mondo a parte, in un oriente ancora più lontano. Poco thailandese ma da provare

Dove dormire a Bangkok

Per viaggiatori zaino in spalla come noi consigliamo la zona attorno Khao San Road {mappa}, anche se è meglio forse prediligere le strade secondarie piuttosto che l’affollata via principale. Troverete locali, ristorantini, una deliziosa bakery per la colazione (leggi l’articolo), banchetti variegati e tante agenzie di viaggio dove organizzare spostamenti o prenotare escursioni.
Noi abbiamo provato tre posti in zona che promuoviamo con entusiasmo

  • Il primo è la nuovissima Fortville Guesthouse, un boutique hotel grazioso in una strada tranquilla a cinque minuti da Khao San Road, con stanze piccole ma pulitissime, un bel bar sul tetto, e una reception solerte e gentile.
  • Ottima anche Villa Cha Cha (36 Tani Road), ad un minuto da Khao San Road. Un hotel grazioso, con un ristorante-bar nella terrazza, in una zona molto animata e ovviamente più rumorosa. Ha una piccola piscina a disposizione degli ospiti e stanze colorate e arredate con un certo gusto, anche se piccole. Alcune camere non hanno la finestra, ma devo dire che non se ne sentiva la mancanza.
  • Ultima scoperta in città, almeno per noi, è il Baan Nampecht Hostel (402/2, Soi Wat Treethotsathep), un carinissimo e molto economico ostello a 5/10 minuti di distanza a piedi da Khao San Road. Le doppie sono molto graziose e pulitissime, c’è una splendida terrazza affacciata sul canale dove fare colazione, e a disposizione di tutti trovate lavatrici e asciugatrici utilissime per chi è in viaggio. I bagni sono in comune ma tenuti perfettamente.

☞ Un consiglio generale che vale per tutta la Thailandia, e forse per buona parte dell’Asia, è che se avete preferenze o un qualche tipo di necessità vi conviene sempre renderlo noto al momento della prenotazione. Cose per noi scontate potrebbero non esserlo altrettanto in quella realtà, ma sono gentilissimi e se chiedete qualcosa si faranno in quattro per farvelo avere.

[Leggi altri consigli di viaggio per la Thailandia]

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