Mini guida / Siviglia

A Siviglia siamo capitati nel pieno della Semana Santa, il periodo che prepara alla Pasqua e che rappresenta un appuntamento imperdibile del folklore andaluso nonché uno degli eventi religiosi più importanti al mondo. In questa settimana la città è percorsa giornalmente da decine di processioni delle confraternite religiose a cui partecipano migliaia di persone che accompagnano per le strade pesantissime immagini sacre, bloccando letteralmente il transito di qualsiasi altro mezzo.
L’aspetto di queste processioni che forse più impressiona il viaggiatore è rappresentato dal passaggio al suono cadenzato dei tamburi dei nazarenos, cittadini penitenti vestiti di una lunga tunica e con il capo coperto dal capirote, il famoso copricapo a punta che nasconde l’intero volto ad esclusione degli occhi. Il tutto si svolge tra grandi quantità di incenso, accompagnato da musiche suggestive, e dal trasporto dei credenti, un vero spettacolo nello spettacolo, che rende Siviglia per qualche giorno il cuore pulsante della cristianità.

Il viaggiatore stanco di di folla e preghiere collettive, può comunque nascondersi per qualche ora nei giardini incantati dell’Alcázar, lo stupefacente palazzo reale che fu anticamente un forte dei mori, nei vicoli ombreggiati del Barrio de Santa Cruz, o nell’immensità di Plaza de España, tra canali navigabili e splendide maioliche. In alternativa può prendersi un bicchiere di vino sul tetto dello splendido Eme Hotel (Calle Alemanes, 27), godendosi la più incredibile vista della Cattedrale di Siviglia che si possa avere.
La notte andalusa, invece, scorre tra  tapas bar e calici di sherry, appoggiati agli antichi tavoloni di legno di locali come El Rincocillo (Calle Gerona, 40) o il Bar Alfalfa (Calle Candilejo, 1), ma anche sull’affollatissimo lungofiume di Triana, il quartiere popolare che sembra conservare gelosamente la più autentica identità locale.Il fascino conturbante della capitale andalusa è qualcosa di assai difficile da spiegare in poche parole: nasce dal sacro e dal profano della sua cultura, dai vicoli bianchi della Juderìa e dagli spazi immensi delle grandi piazze, dall’odore lieve dei fiori d’arancio e da quello greve dell’incenso. Proprio per questo noi pensiamo che Siviglia possa piacere proprio a tutti, da chi cerca il folklore a chi ama l’arte, da chi adora la buona cucina a chi ha voglia di lunghe notti vagabonde. Provare per credere.

[Per il nostro viaggio avevamo creato una mappa con i posti che secondo noi valeva la pena visitare in città, dai bar più frequentati alle più note attrattive culturali. La si può consultare qui sotto, e per chi lo desiderasse, è anche in versione stampabile.]

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