Mini guida / weekend in Costa Azzurra

Quando si hanno solo pochi giorni di vacanza a disposizione e magari non si è potuto prenotare per tempo voli aerei a prezzi ragionevoli, una meta perfetta per improvvisare un weekend lontano da casa è la Costa Azzurra. Non solo la riviera francese è adatta a essere girata in automobile ed è facilmente raggiungibile dall’Italia, ma offre anche una quantità incredibile di paesini splendidi nel raggio di pochissimi chilometri. In appena tre giorni si può fare un piacevolissimo giro nei dintorni di Cannes e Nizza, saltellando senza affannarsi tra il mare e i paesi dell’entroterra.
Ecco qualche consiglio per passare un weekend lungo tra mare blu e paesi provenzali, da cosa visitare a dove dormire.

Giorno 1
La Costa Azzurra non si fa pregare: è sufficiente superare il confine di stato e i pochi chilometri del Principato di Monaco, per ritrovarsi a portata di mano uno dei capolavori della Provenza, Èze, affascinante borgo storico arroccato su una splendida collina davanti al mare. La bellezza del paesino è quasi sconcertante: stradine di ciottoli su cui affacciano botteghe artigiane, atelier d’artisti, e negozietti odorosi di lavanda si inerpicano fino alla parte alta del villaggio, dove Èze sboccia nella sua perla più incantevole, il Jardin exotique (articolo), un giardino botanico mozzafiato le cui piante grasse ed esotiche affacciano direttamente sul blu del Mediterraneo, con una vista che spazia lungo tutto la costa.
Lasciando Èze si può percorrere la Grand Corniche, la curvilinea strada panoramica che Alfred Hitchcock scelse come location per il film “Caccia al ladro”, fino a riprendere l’autostrada A8 in prossimità di Nizza, evitandone il trafficatissimo centro. Arrivati a Cannes ci si può concedere il primo meritato bagno nelle acque limpide dell’Île Sainte-Marguerite, la più grande delle Isole di Lerino, distanti appena pochi minuti di barca dalla terraferma (traversata 15 minuti, partenze dal porto di Cannes ogni 30 minuti, A/R 12,5 euro). L’isola è libera dalle auto, offre belle baie tranquille coperte da pini ed eucalipti e un paio di punti ristoro. E’ incredibile la pace che si respira a così poche centinaia di metri dalla frenetica vita della Costa, e vale senz’altro la pena di visitarla, fosse anche solo per questa quiete.

Tornati sulla terraferma, Antibes, a pochi chilometri da Cannes, sarà un’ottima base per la notte, grazie alla bellezza del suo grande centro storico cinto da mura affacciate direttamente sul mare. La cittadina ha un suo fascino elegante, una atmosfera allegra e una vivace vita notturna; non per niente è qui intorno che Francis Scott Fitzgerald ha ambientato lo splendido romanzo “Tenera è la notte”. Ad Antibes le alternative per la cena sono molteplici: per chi punta al gusto senza troppi fronzoli sono perfetti i tavolini in strada della Creperie du Port (22 Rue Thuret), dove oltre alle classiche crepes dolci vengono servite anche quelle salate di grano saraceno, tipiche della Bretagna; mentre chi punta allo charme dovrebbe recarsi al Le Jardin (5 Rue Sade), dove noi siamo tornati per due sere consecutive entusiasti dello splendido giardino interno e della buona cucina francese. Pur non essendo un ristorante economico, al Le Jardin prima delle 21 viene offerto un menu a 21 euro con una scelta di ottimi piatti, quindi chi è interessato tenga d’occhio l’orologio.

Giorno 2
Il giorno successivo lo si può dedicare alla visita dell’entroterra, partendo dalla cittadina di Cagnes-sur-Mer, poco conosciuta ai turisti e quindi ideale per passare una mattinata tranquilla. Tra scorci incantevoli sul mare, stradine chiare ricche di fiori, e piazzette alberate dove si gioca a pétanque, Cagnes-sur-Mer è un vero incanto libero dalla folla che purtroppo invade altre località più note della Costa.

Tra quelle che soffrono dell’invasione turistica, specie nel weekend, c’è senz’altro Saint-Paul-de-Vence, una cittadina troppo sfacciatamente bella per passare inosservata. Nel piccolo paese pieno di fascino pullulano gli aneddoti sui grandi artisti di fine Ottocento e inizio Novecento, che di qui sono passati lasciando tracce e ricordi. Basta entrare nel ristorante più famoso della zona, la Colombe d’ Or, per comprendere quanto l’arte e i pittori siano stati protagonisti di questo angolo di Francia per tanti decenni. Alla Colombe d’Or  il cibo sarà difficilmente all’altezza dei quadri ospitati sulle pareti: ovunque, persino in giardino, sono appese opere di Picasso, Braque, Matisse, Dufy, Arman, Cesar…tutti gli artisti che di qui sono passati e che a questi tavoli hanno mangiato, scambiato opinioni, o si sono innamorati. Uno spettacolo per gli appassionati del genere.

Lasciando Saint-Paul-de-Vence si giunge in 20 minuti a Tourrettes-sur-Loup, il paese delle violette. Nel piccolo borgo questo fiore è ovunque, dal gelato alle caramelle artigianali, e a marzo si tiene perfino una festa dedicata con tanto di “guerra delle viole” finale. Intanto, girovagando per i paesi si sarà ormai fatto tardo pomeriggio, e tornando verso la costa ci si può rinfrancare con un bagno in una delle spiaggette di Cap d’Antibes, come quella piccola e graziosa della Garoupe.

Giorno 3
Il terzo giorno resta da visitare Grasse, grande cittadina multietnica dell’entroterra, che a noi ha dato l’impressione di essere quasi una città di porto, con i vicoli, le piazze, i bambini di origine nordafricana intenti a giocare per strada, e una serie infinita di bar in stile marsigliese. Grasse ha creato la propria ricchezza sulla produzione dei profumi, e ancora oggi una delle sue aziende più grandi, Fragonard, crea essenze per le grandi marche della moda. Nel centro di Grasse è presente il museo Fragonard, dove si può imparare qualcosa sulla produzione, e un paio di deliziose boutiques dedicate dove sono in vendita abiti, essenze, prodotti di profumeria, saponi e arredi di gusto sopraffino.
Lasciando Grasse, e tornando verso la costa sull’autostrada A8, chiamata La Provençale, resta giusto il tempo di una visita al grazioso paesino di Biot, patria del vetro soffiato, per un caffè seduti nella piazzetta del paese e l’acquisto di qualche dono artigianale. A meno di non avere a disposizione altro tempo, infatti, la tre giorni in Costa Azzurra è giunta alla fine, ma è molto probabile vi resti la voglia di tornare e scoprire le altre numerose perle di questo territorio incredibile sospeso tra mare e colline profumate di lavanda.

Mappa e informazioni pratiche

Dove dormire in Costa Azzurra:

  • B&B Mas Samarcande, a Vallauris Golfe Juan, una affascinante maison d’hôtes di proprietà dei gentilissimi Mireille et Pierre. Camere stupende, con accesso diretto ad un giardino rigoglioso, parcheggio protetto all’interno della proprietà, e colazione servita sulla terrazza vista mare.
  • Hôtel La Garoupe & la Gardiole, Cap d’Antibes, una struttura graziosa immersa tra ville lussuose e palme. Le camere sono semplici, ma il personale è gentilissimo e prenotando su booking il giorno stesso abbiamo spuntato un buonissimo prezzo.

    [Leggi gli articoli di Wanderlust sugli altri luoghi della Costa Azzurra]

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